Laboratorio Contaminanti e Additivi

Il settore Contaminanti E Additivi di Chelab si confronta quotidianamente con le problematiche che emergono in una società sempre più attenta alla propria salute ed alla salvaguardia dell’ambiente in cui vive; pertanto esso è costantemente impegnato a recepire con autorevolezza e rapidità le esigenze dei clienti.
Proprio per essere all’altezza della complessità e della varietà delle procedure analitiche che vengono applicate, vi trovano impiego 20 analisti specializzati, di cui 15 laureati (in chimica e chimica industriale, chimica, chimica e tecnologie farmaceutiche) e 5 periti.
I materiali analizzati sono i più vari ed includono: cereali e derivati, mangimi ed altri alimenti per la zootecnia, vegetali, carni e frattaglie, liquidi biologici, animali marini e di acqua dolce, uova, prodotti dell’apicoltura, latte e tutto ciò che da essi deriva. Ugualmente importanti sono i liquidi provenienti da test di cessione e i campioni ambientali, come ad esempio le acque ed i prelievi di emissioni in aria.
L’attività del reparto si suddivide fondamentalmente in tre diverse tipologie di analisi:
• Ricerca di residui di contaminanti
• Controllo della quantità di additivi aggiunti
In tutti i casi la procedura è quella di estrarre dalla matrice in questione il principio attivo o il contaminante ricercato, di effettuare una o più purificazioni dell’estratto grezzo ed infine di eseguire la determinazione quali-quantitativa utilizzando la ricca strumentazione di cui è dotato il laboratorio.
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Fra i principi attivi ricercati possiamo elencare, a titolo di esempio, i principali:
| • Ocratossina • Tricoteceni • Fumonisina • Ergosterolo • Zearalenone • Aflatossine B, G e M • Patulina |
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• Amfenicoli |
• Tetracicline e relativi metaboliti |
• Acrilammide |
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| • Acidi sorbico e benzoico • Monogliceridi e digliceridi degli acidi grassi • BHA (Butil idrossi anisolo) • BHT (Butil idrossi toluolo) • Rodenticidi • Pimaricina • Parabeni • Vitamine D3 e D2 • Alchilgallati • EDTA • IMU (imidazolidinilurea) |
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| • Progestinici • Androgenici • Stilbenici • Cortisonici • Tireostatici |
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Poiché i metodi ufficiali per ricercare contaminanti ed additivi negli alimenti sono a volte carenti od obsoleti, il personale del reparto si misura quotidianamente con lo sviluppo di nuove metodologie di analisi e con il miglioramento di quelle già esistenti.
Il reparto si avvale a tale scopo di una fornita biblioteca con le più aggiornate pubblicazioni internazionali. Le procedure interne attualmente in uso sono accuratamente validate e molte di esse sono accreditate presso l’ente di certificazione SINAL.
Strumentazione laboratorio Contaminanti Additivi
| 3 gascromatografi equipaggiati con rivelatori di massa, massa/massa ed ECD |
| 2 UPLC Doppio Quadrupolo | |
| 1 UPLC Triplo Quadrupolo | |
| 2 sistemi LC/MS LCQ dotati di sorgente ESI e APCI | |
| 3 sistemi LC/MSD Ion Trap | |
| 1 lettore di micropiastre per kit-elisa | |
| 4 HPLC con rivelatori Diode-Array e fluorimetro | |
| 1 spettrometro gamma con rivelatore al Germanio Iperpuro (- HPGe) | |
| 1 spettrometro gamma con rivelatore a Ioduro di Sodio attivato al Tallio (NaJ(Tl)) |

