Laboratorio Gas-cromatografia

Il laboratorio gas-cromatografia è specializzato nell’analisi di Composti Organici Volatili (VOCs) quali ad esempio gli idrocarburi aromatici, gli idrocarburi clorurati, gli idrocarburi alogenati in genere e alifatici, i solventi organici (alcoli, catoni, esteri) e di Composti Organici Semivolatili (SVOCs) quali gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), i policlorobifenili (PCB), i policlorotrifenili (PCT), i policloronaftaleni (PCN), i pesticidi organo clorurati e fosforati, i fenoli, le ammine aromatiche, i nitroderivati, gli ftalati e adipati, le cloroparaffine, i ritardanti di fiamma (PBB e PBDE), i coloranti azoici, i policlorofenoli (PCP) e i composti organo stannici (TBT).
Le analisi vengono eseguite su matrici ambientali di tipo solido (terreni agricoli e provenienti da sondaggio, rifiuti solidi) e di tipo liquido (acque potabili, acque provenienti da sondaggio, acque di scarico, rifiuti liquidi).
Le analisi sopra elencate vengono svolte al fine di soddisfare tutte le normative ambientali vigenti tra cui:
- Decreto Ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471: “Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 5 Febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni”.
- Decreto Ministeriale n. 367 del 06/11/2003: “Regolamento concernente la fissazione di standard di qualità nell’ambiente acquatico per le sostanze pericolose, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152”.
- Decreto Ministeriale 30 Luglio 1999: “Limiti agli scarichi industriali e civili che recapitano nella laguna di Venezia e nei corpi idrici del suo bacino scolante, ai sensi del punto 5 del decreto interministeriale 23 aprile 1998 recante requisiti di qualità delle acque e caratteristiche degli impianti di depurazione per la tutela della laguna di Venezia”.
- D.Lgs Governo n. 152 del 11/05/1999: “Disposizioni sulla tutela delle acque dell’inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole”.
Le principali metodiche utilizzate sono ufficiali (secondo la legislazione italiana) oppure secondo standard internazionali (EPA, ASTM, UNI, UNI-EN-ISO, DIN, IRSA-APAT, STANDARD METHODS). La maggior parte delle metodiche sono inoltre accreditate SINAL.
Studi specialistici vengono condotti su matrici quali: componentistica elettronica ed industriale, oli minerali per trasformatori, prodotti petroliferi, polimeri ed altri materie plastiche, leghe metalliche, pellami e cuoio, tessuti, parti vegetali.
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Strumentazione del laboratorio
Il laboratorio impiega complessivamente 20 analisti, di cui più della metà sono laureati, e può vantare una ricchissima dotazione strumentale:
- 10 GC equipaggiati con rivelatori ECD, FID, FPD
- 8 GC-MS
- 1 GC-MS con trappola ionica
- 3 GC-MS con sistema purge and trap
- 6 GC-MS con autocampionatore e spazio di testa
- 1 HPLC con rivelatori UV DAD e fluorimetri

