Analisi APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
Direttiva RoHS e DLgs 151/2005
ANALISI SU COMPONENTI ELETTRICI ED ELETTRONICI
Nel 2002 la Comunità Europea ha emesso due direttive (la 2002/95/CE direttiva RoHS e la 2002/96/CE) al fine di normare adeguatamente il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti da essi derivati. Il tema centrale di queste normative è che le apparecchiature elettriche ed elettroniche non possono essere smaltite come qualsiasi rifiuto urbano, ma devono avere un trattamento speciale in quanto la presenza nelle normali discariche o negli inceneritori di metalli a forte impatto ambientale, come per esempio il piombo, il mercurio, il cadmio e il cromo esavalente, determinerebbe un inquinamento di suolo, acqua ed aria con effetti anche a lungo termine.
Il piombo, presente in molte applicazioni come leghe per saldatura, vernici, materiali in PVC, tubi catodici, ecc. è una sostanza classificata come tossica per il ciclo riproduttivo e in grado di creare danni permanenti al sistema nervoso.
Il cadmio, presente per esempio in rivestimenti galvanici, leghe speciali, contatti elettrici, relè, interruttori, PVC, materie plastiche, vetro e pigmenti vari, è una sostanza classificata come nociva e provoca seri danni a reni e sistema osseo.
Il mercurio, presente in alcuni tipi di lampade, sensori e relè, è una sostanza classificata come tossica e come il piombo provoca danni al sistema nervoso, soprattutto al cervello e ai centri visivi e di bilanciamento; ha effetti teratogeni. E’ in grado di bioaccumularsi negli organismi.
Il cromo esavalente, presente soprattutto su vernici resistenti alla corrosione e su rivestimenti passivanti (su superfici metalliche) è classificato come cancerogeno di II categoria e oltre al cancro, provoca vari danni sistemici a seconda del tipo di assunzione (contatto, ingestione, inalazione).
I PBB e PBDE, sostanze organiche polibromurate impiegate come ritardanti di fiamma nelle materie plastiche, hanno caratteristiche simili alle diossine e PCB, sono molto stabili nell’ambiente e si bioaccumulano negli organismi provocando contaminazioni nelle catene alimentari; presenta tossicità a fegato , tiroide e nello sviluppo neuronale; aumentano il rischio di insorgenza del cancro e provocano disturbi nell’attività riproduttiva.
I limiti di tolleranza previsti dalla Direttiva RoHS, che in Italia è stata recepita dal D.Lgs 151/2005 sono:
- 0,1 % (p/p) per piombo, mercurio, cromo esavalente, PBB e PBDE
- 0,01% (p/p) per cadmio.
Tali limiti sono riferiti ai “materiali omogenei” presenti nei prodotti.
Con il termine “materiale omogeneo” si intende una unità che non può essere meccanicamente disaggregata in più materiali separati; ciò significa che la percentuale in peso delle sostanze bandite non può essere misurata sul peso del prodotto finito o di un componente, bensì su ogni materiale omogeneo che costituisce ciascun componente.
Elenco delle apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs 151/2005, riferimenti normativi e soggetti interessati.