TERRENI AGRICOLI
I prelievi e le analisi su terreni ad uso agricolo vengono eseguiti ai sensi di quanto citato nel D.M. 13/09/99 (Approvazione dei metodi ufficiali di analisi chimica del suolo) sia per definire le caratteristiche agronomiche del suolo (ricerca di macro e micro elementi o inquinanti), sia per stabilire l'eventuale capacità del terreno a ricevere fanghi da impianti di depurazione o di altro tipo, riutilizzabili ai fini agronomici.
Terreni agricoli – analisi per valutare la capacità a ricevere fanghi o altri residui
Per valutare la capacità di un terreno a ricevere fanghi o altri residui esso deve rispettare quanto riportato nel D.L. n. 99 del 27/01/92 (Attuazione della direttiva 86/278/CEE concernente la protezione dell'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura) e nelle varie deliberazioni regionali attualmente in vigore. Esiste a livello regionale (ed in particolare per la regione Veneto) una normativa tecnica di riferimento che implementa in modo specifico l’attività di campionamento e analisi di terreni, fanghi o altri residui, come pure i rapporti coi vari enti coinvolti (ARPAV, Province); per la regione Veneto vige il DGRV 2241/05.
Terreni agricoli – analisi per valutare le caratteristiche agronomiche e tossicologiche
La ricerca delle caratteristiche agronomiche e/o tossicologiche dei terreni agricoli, valutata con profili analitici più o meno estesi, è soprattutto utile per studiare poi una adeguata concimazione colturale: Chelab è in grado di proporre il servizio aggiuntivo di elaborazione di un piano di concimazione, calcolato in base alle caratteristiche del terreno riscontrate e alla specifica coltura richiesta.