Laboratorio Packaging sezione chimica

Il laboratorio packaging sezione chimica esegue prove atte alla verifica delle principali caratteristiche necessarie affinché un materiale risulti idoneo a venire a contatto con i prodotti alimentari. Il regolamento 1935/2004 all’art. 3 stabilisce infatti che tutti i materiali a contatto con gli alimenti, oltre ad essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione, non trasferiscano agli alimenti componenti in quantità tale da:
  • Costituire un problema per la salute umana
  • Comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
  • Comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche dell’alimento

Le prove di migrazione globale sono determinazioni atte a verificare la rispondenza dei materiali ad uno dei requisiti normativi sopra citati. Esse, determinando la quantità totale delle sostanze che possono migrare dal materiale a liquidi che simulano le capacità estrattive di alimenti, permettono di valutare l’inerzia del materiale nei confronti dell’alimento.
La natura delle sostanze migranti (monomeri, additivi, coadiuvanti tecnologici di lavorazione, catalizzatori, solventi, intermedi, etc.) non viene però in questo modo identificata. Per questo motivo, l’entità della cessione di sostanze tossiche da parte del materiale si può accertare mediante l’esecuzione di prove di migrazione specifica.
Le prove di migrazione globale, effettuate presso il laboratorio da personale specializzato, possono essere condotte secondo metodi di legge (D.M. 21/03/73 e s.m.i. e Direttiva 2002/72/CE e s.m.i.), metodi ufficiali (UNI EN 1186) e, in alcuni casi, secondo il Title 21 del Food and Drug Administration (FDA).

Le prove di migrazione specifica hanno lo scopo di verificare se una specifica sostanza, che gode di restrizioni particolari ed è stata impiegata nella produzione di un oggetto, migra a livelli superiori del limite per essa previsto dalla legislazione vigente.
Le determinazioni analitiche del laboratorio comprendono le migrazioni specifiche di monomeri (es. acidi ftalici, cloruro di vinile monomero, glicoli, acetaldeide, 1-ottene, 1-esene, etc.), additivi (es. octadecil-3-(3,5-diter-butil-4-idrossifenil)propionato, ESBO, ELO, etc.), coloranti, metalli (nel caso di acciaio inox, banda stagnata e banda cromata, vetro e altri materiali metallici), etc. Tutte queste determinazioni vengono eseguite da personale altamente qualificato mediante norme tecniche ufficiali, per esempio UNI EN 13130 o mediante metodi sviluppati dai nostri laboratori che dispongono di strumentazione tecnologicamente avanzata. 

Nel laboratorio packaging inoltre vengono effettuati controlli di carta e cartone destinati al contatto alimentare. Per questi materiali, regolamentati a livello nazionale dal D.M. 21/03/73 e s.m.i., si eseguono prove atte a verificare i requisiti di composizione e purezza previsti dalla normativa vigente.

Il laboratorio è in grado di eseguire le determinazioni previste sia per i requisiti di composizione che per i requisiti di purezza.

Requisiti di composizione (D.M. 21.03.1973 all. IV sez. VI):

  • umidità
  • sostanze di carica (ceneri)
  • sostanze solubili in acqua
  • amidi totali
  • sostanze solubili in solventi
  • colofonia (ac. abietico) e derivati totali
  • sostanze insolubili in acqua e solventi (sostanze azotate)
  • calcolo delle materie fibrose

Requisiti di purezza (D.M. 18.06.1979 e D.M. 30.05.2001):

  • migrazione del piombo
  • migrazione di imbiancanti ottici
  • PCB totali

Si effettuano infine prove di solidità del colore in caso di carte e cartoni colorati destinati al contatto con gli alimenti secondo la norma UNI EN 646.

Contatti
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