Materiali a contatto con gli alimenti

 

Carta e cartone destinati al contatto alimentare

Le carte e cartoni possono, da soli o accoppiati fra loro o con altri materiali, essere adoperati a contatto diretto con alimenti, purché rispondano sia ai requisiti generali stabiliti dal Regolamento comunitario CE 1935/2004 e dalla normativa nazionale D.P.R. 777 del 23.08.1982 e smi, che a quelli sanciti dal DM 21/03/73 e smi.
Sostanzialmente essi devono essere prodotti in buone pratiche di fabbricazione affinché non cedano sostanze in quantità tali da:

  • rendere tossico l’alimento
  • comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche

La valutazione della cessione di sostanze tossiche da carta o cartone all’alimento è regolamentata in modo specifico dal DM 21/03/73 e smi che oltre a elencare le sostanze autorizzate da impiegare nella fabbricazione di carte e cartoni (liste positive per materie fibrose, sostanze di carica, sostanze ausiliarie, imbiancanti ottici e coadiuvanti tecnologici di lavorazione) prevede anche la verifica di requisiti di composizione e purezza.

Per completezza di informazione si riportano i limiti stabiliti dalla normativa in vigore:

  • Materie prime fibrose: devono costituire almeno il 75% p/p delle carte e cartoni destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di migrazione (es. pizza) e almeno il 60% p/p delle carte e cartoni destinati al contatto con alimenti per i quali non sono previste prove di migrazione (es. pasta, riso, sale).
  • Sostanze di carica: devono costituire al massimo il 10% p/p delle carte e cartoni destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di migrazione (es. pizza) e al massimo il 25% p/p delle carte e cartoni destinati al contatto con alimenti per i quali non sono previste prove di migrazione (es. pasta, riso, sale).
  • Materie prime non fibrose: tutte le materie fibrose per essere trasformate in carta devono essere opportunamente lavorate e mescolate con le sostanze denominate ausiliarie, che, ai sensi della normativa in vigore, devono essere presenti in quantità non superiori al 15% p/p nelle carte e cartoni destinati al contatto con alimenti.

Il DM 21/03/73 e smi prevede inoltre la verifica di alcuni requisiti di purezza, in particolare:

  1. policlorobifenili o PCB (limite 2 ppm);
  2. assenza di cessione di imbiancanti ottici se carta e cartone sono destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di migrazione;
  3. piombo (limite 3 µg/dm2).

I materiali destinati al contatto con l’alimento oltre a non dover cedere sostanze che possano rendere tossico l’alimento non devono nemmeno comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche .
Allo scopo di valutare preventivamente la possibilità che un contatto con il materiale d’imballaggio porti ad un difetto olfattivo e/o gustativo dell’alimento vengono condotti dei test atti a verificare l’idoneità organolettica del materiale di confezionamento.
Sono pertanto effettuati dei test olfattivi e gustativi su alimenti o loro simulanti posti a contatto con gli imballaggi oggetto di indagine. I test sensoriali condotti presso il laboratorio Chelab fanno riferimento a norme riconosciute internazionalmente (ad esempio UNI EN 1230); tuttavia sulla base di specifiche necessità del Committente possono essere concordate procedure operative più idonee alle esigenze/prodotti del Cliente pur sempre nel rispetto dei requisiti di base delle norme dell'analisi sensoriale.

Dal momento che l'origine di un difetto organolettico può derivare da:

  • migrazione di sostanze odorigene dal packaging all'alimento e/o allo spazio di testa interno alla confezione;
  • inadeguata protezione dell'alimento dall'ambiente esterno;
  • reazione di sostanze presenti nel packaging tra loro e/o con sostanze contenute nell'alimento.

Il laboratorio Chelab, dotato delle strumentazioni più all'avanguardia, svolge attività di ricerca volte all'identificazione e quantificazione di sostanze volatili in grado di trasferirsi dalla confezione all'alimento e allo spazio di testa interno alla confezione.(Doc.Informativo 158)

Di seguito si riportano i servizi analitici proposti dal laboratorio per i materiali in oggetto.

REQUISITI DI COMPOSIZIONE

umidità
sostanze di carica (ceneri)
sostanze solubili in acqua
amidi totali
sostanze solubili in solventi
colofonia (acido abietico) e derivati totali
sostanze insolubili in acqua e solventi (sostanze azotate)
calcolo delle materie fibrose

 

REQUISITI DI PUREZZA
migrazione del piombo
solidità degli imbiancanti ottici (UNI EN 648)
policlorobifenili (PCB) totali

 

ALTRE DETERMINAZIONI

grammatura

umidità

solidità dei coloranti

migrazione specifica di formaldeide

formaldeide libera (metodo HPLC)

formaldeide in estratto acquoso

gliossale in estratto acquoso

diisopropilnaftaleni

o-fenilfenolo

pentaclorofenolo su estratto acquoso 

sbiancanti fluorescenti (metodo proprio)

grado di bianco

determinazione di ITX - isopropiltioxantone

determinazione di ftalati

reazione alla fluoroglucina

 
Analisi fisico-meccaniche

resistenza allo scoppio

resistenza alla compressione verticale ECT

prove di trazione allo stato asciutto

prove di trazione allo stato bagnato – su carta tissue

 

Analisi microbiologiche

determinazione del trasferimento dei costituenti antimicrobici

carica microbica totale; miceti

miceti

Il laboratorio è a disposizione per valutare la fattibilità di altre determinazioni microbiologiche che venissero specificamente richieste

 
Valutazione difetti organolettici

test di Robinson (UNI EN 1230)

analisi di ricerca GC-MS



 

PER INFORMAZIONI TECNICHE O COMMERCIALI -

Contatti
  • CHELAB SRL
  • via Fratta, 25
  • 31023 Resana (TV) Italy
 

Copyright © 2011 Chelab srl - P.IVA 01500900269 - All rights reserved.