Materiali a contatto con gli alimenti

Gomme

Le gomme destinate ad essere poste in contatto alimentare devono soddisfare i requisiti generali stabiliti dal Regolamento comunitario CE 1935/2004 e dalla normativa nazionale D.P.R. 777 del 23.08.1982 e smi.
Sostanzialmente esse devono essere prodotte in buone pratiche di fabbricazione affinché non cedano sostanze in quantità tali da:

  • rendere tossico l’alimento
  • comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche

La valutazione della cessione di sostanze dal materiale plastico all’alimento è regolamentata in modo specifico dal DM 21/03/73 e smi che, analogamente a quanto disposto per le materie plastiche, stabilisce:

  • un elenco delle sostanze autorizzate per la fabbricazione di materiali ed oggetti: Chelab offre un servizio volto a verificare la rispondenza alle liste positive delle sostanze impiegate.
  • eventuali restrizioni di impiego delle sostanze
  • limiti di migrazione globale e/o specifica

Per migrazione globale si intende la quantità di sostanza che viene ceduta dal materiale ad un liquido che simula la capacità estrattiva dell’alimento; essa non identifica cosa sia migrato ma misura la quantità totale delle sostanze cedute dal materiale nelle condizioni di test.
Le prove sono effettuate utilizzando:

  • i simulanti dei prodotti alimentari, ovvero: acqua; acido acetico 3%; etanolo 10% o concentrazione analoga all’alimento; olio (vedi Tabella 1)
  • i tempi e le temperature che corrispondono alle peggiori condizioni di contatto nella vita reale o a qualsiasi informazione riportata nell’etichetta del prodotto
  • La migrazione specifica è invece la quantificazione, nel liquido simulante, della/e sostanza/e utilizzata/e nella produzione del materiale. E’ chiaro quindi che per  eseguire queste ultime analisi è necessario conoscere quali sostanze sono state utilizzate nella produzione dell’oggetto finito.

 

Tabella 1: Tipi di prodotti alimentari e simulanti dei prodotti alimentari da Direttiva 82/711/CEE

abbreviazione

simulante

tipo di prodotto

simulante A acqua distillata o acqua di qualità equivalente prodotti alimentari acquosi pH > 4,5
simulante B acido acetico al 3% (p/v) in soluzione acquosa prodotti alimentari acidi pH < 4,5
simulante C etanolo al 10% (v/v) in soluzione acquosa prodotti alimentari contenenti alcool
simulante D olio di oliva rettificato; se per motivi tecnici connessi con il metodo d'analisi è necessario utilizzare altri simulanti, l'olio d'oliva deve essere sostituito da una miscela di trigliceridi sintetici o dall'olio di girasole. prodotti alimentari a base di sostanze grasse
nessuno nessuno prodotti alimentari secchi


Di seguito riportiamo i principi dei metodi impiegati per la determinazione della migrazione globale in liquidi simulanti acquosi (acqua, acido acetico ed etanolo) e nel liquido simulante olio. Tutte le prove di migrazione globale sono accreditate SINAL.

PROVA DI MIGRAZIONE GLOBALE NEI LIQUIDI SIMULANTI ACQUOSI (acqua; acido acetico 3%; etanolo 10%)

  • si pone il materiale da analizzare a contatto con il liquido simulante (se è un recipiente lo si riempie, se è un film lo si pone in un’apposita cella che permette di mettere a contatto solo la faccia destinata a contatto alimentare),
  • trascorso il tempo di contatto il liquido simulante proveniente dalla prova viene portato a secco
  • il residuo pesato costituisce il dato di migrazione globale

PROVA DI MIGRAZIONE GLOBALE NEL LIQUIDO SIMULANTE OLIO (olio di oliva o di girasole)

  • si condiziona il campione da analizzare a temperatura ed umidità controllate (in modo che il suo peso non dipenda da fattori atmosferici)
  • si pesa l’oggetto (P1)
  • si pone l’oggetto a contatto con l’olio (se è un recipiente lo si riempie, se è un film lo si pone in un’apposita cella, etc )
  • trascorso il tempo di analisi previsto si toglie l’olio dal materiale che tuttavia può rimanere “unto” di olio
  • si condiziona l’oggetto a temperatura ed umidità iniziali e lo si pesa (P2)
  • si estrae il residuo di olio presente nella superficie mediante l’ausilio di un solvente organico, si evapora e si pesa (Pext)
  • si calcola la MIGRAZIONE MASSIMA PONDERALE tenendo conto del peso iniziale dell’oggetto, peso finale e peso dell’estratto organico; (tale valore è sovrastimato in quanto oltre all'olio, il solvente può estrarre piccole quantità del materiale di cui è composto l'oggetto)

Migrazione massima ponderale (mg/dm²) = [P1 – (P2 – Pext)] / superficie

Nel caso in cui la MIGRAZIONE MASSIMA PONDERALE superi il LIMITE DI LEGGE si deve procedere ulteriormente con l’analisi e quantificare esattamente l’olio assorbito dal campione durante il contatto. Si effettua quindi la DETERMINAZIONE DEGLI ESTERI METILICI DEGLI ACIDI GRASSI mediante analisi gascromatografica con rivelatore FID. La quantità di olio così ottenuto viene sottratto dal peso del campione in esame già esposto al contatto con il solvente simulante ottenendo il valore di
Migrazione globale (mg/dm²) = [P1 – (P2 – Polio)] / superficie
Dato che Pext ³ Polio sarà sempre Mmax ³ Mglob

PROVE DI MIGRAZIONE NEI LIQUIDI SIMULANTI SOSTITUTIVI DELLE SOSTANZE GRASSE
Può accadere che, per motivi legati alla natura del materiale, la prova di migrazione in olio non possa essere portata a compimento ottenendo un risultato analitico soddisfacente (per esempio: materiale plastico poroso che adsorbe l’olio e non permette l’estrazione completa con il solvente). In questi casi la normativa stessa prevede di condurre prove SOSTITUTIVE che, al posto dell’olio, utilizzano isoottano, etanolo 95% e MPPO, in condizioni di prova corrispondenti a quelle impiegate nel test in olio (simulante D).
Se nel corso di analisi si verifica quanto sopra sarà cura del laboratorio informare il cliente in merito alle condizioni di contatto da adottare nelle prove sostitutive.

PROVE DI MIGRAZIONE SPECIFICA NEI LIQUIDI SIMULANTI
Se in fase di produzione sono impiegate sostanze ammesse che godono di restrizione (i cosiddetti LMS, LIMITI DI MIGRAZIONE SPECIFICA) è necessario valutare se l’oggetto finito risponda a tali limiti. Per questo parallelamente alle prove di migrazione globale si effettuano prove di migrazione specifica. Queste ultime consistono nella determinazione di singoli monomeri ed additivi nel liquido simulante posto a contatto con l’oggetto nelle medesime condizioni di test impiegate nella prova di migrazione globale.
Per alcune sostanze la normativa, piuttosto di esprimersi in termini di LMS, stabilisce quantità massime residue sul materiale tal quale. Pertanto l’analisi, invece di essere condotta ricercando la sostanza nel liquido di cessione, deve essere effettuata sul materiale plastico.

Di seguito si riportano i servizi proposti dal Laboratorio su questo genere di materiali:

Migrazioni globali
migrazione globale in acqua
migrazione globale in acido acetico 3% p/v
migrazione globale in etanolo 10% v/v o concentrazione adeguata all’alimento
migrazione globale in olio
migrazione globale in solventi sostitutivi dell’olio (isoottano ed etanolo 95% v/v)
Migrazioni specifiche
le prove di migrazione sono stabilite in funzione di ciò che è stato impiegato nella produzione del materiale
Analisi su alimenti confezionati
ferro su alimenti confezionati
stagno su alimenti confezionati
piombo su alimenti confezionati
Prove di migrazione specifica

Prove di migrazione specifica
Le prove di migrazione sono stabilite in funzione di ciò che è stato impiegato

Dal momento che molti guanti in gomma sono dichiarati idonei al contatto alimentare dovranno anch’essi rispondere a tutti i requisiti di legge sopra citati.
Inoltre sulla matrice guanti a completamento dei servizi proposti Chelab propone anche:
Analisi chimiche
Determinazione di proteine solubili in acqua
Prove fisico meccaniche
Prove di trazione
Prove di resistenza guanti

COEFFICIENTI DI ATTRITO
Analisi microbiologiche
Determinazione di carica microbica totale, muffe e lieviti.

Inoltre il laboratorio è a disposizione per valutare la fattibilità di altre analisi.

Controlli merceologici

 

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