Materiali a contatto con gli alimenti

Metalli e leghe destinati al contatto alimentare
Tutti gli oggetti metallici o prodotti con leghe metalliche devono rispondere ai requisiti generali stabiliti dal Regolamento comunitario 1935/2004 e dalla normativa nazionale D.P.R. 777 del 23.08.1982 e smi.
A livello comunitario ad oggi nessuno dei materiali metallici è regolamentato in modo specifico, mentre in Italia solo acciaio inox, alluminio, banda stagnata e cromata godono di una normativa ad hoc. (Documento Informarmativo 159)
Di seguito riportiamo l’elenco dei materiali regolamentati, le disposizioni di legge ed i servizi proposti da Chelab.
ACCIAIO INOX (regolamentato da DM 21/03/73 e smi)
Gli oggetti in acciaio inox destinati al contatto alimentare possono essere prodotti solo con le categorie di acciaio presenti nella lista positiva del DM 21/03/73 e smi.
In base all’utilizzo a cui il manufatto è destinato la normativa prevede di eseguire prove di migrazione con modalità diverse.
Se il materiale è destinato ad un contatto con tutti gli alimenti in modo prolungato a temperatura ambiente:
- Migrazione globale in acido acetico 3% per 10 giorni a 40°C
Se il materiale è destinato ad contatto con tutti gli alimenti in condizioni di uso ripetuto, di breve durata a caldo o a temperatura ambiente:
- migrazione globale in acido acetico 3% per 30 minuti a 100°C al terzo attacco
- migrazione specifica di Cromo – su liquido di cessione acido acetico
- migrazione specifica di Nichel – su liquido di cessione acido acetico
ALLUMINIO (regolamentato da DM n°76 del 18 aprile 2007)
La normativa stabilisce:
- Requisiti di purezza dell’Alluminio destinato alla produzione di materiali ed oggetti destinati al contatto alimentare,
- Caratteristiche di composizione degli oggetti finiti
- Specifici obblighi in materia di etichettatura
Per questo Chelab, oltre a fornire un valido supporto di consulenza sull’etichettatura, esegue la determinazione di metalli su oggetti finiti al fine di verificarne la composizione sia che essi siano ottenuti mediante trasformazione plastica che per fusione.
Test effettuati
PROVE DI TRAZIONE ALLUMINIO |
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SPESSORE |
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RESISTENZA ALLO SCOPPIO |
BANDA STAGNATA (DM del 18 febbraio 1984 e smi)
I contenitori in banda stagnata saldati con lega stagno-piombo e altri mezzi (soprattutto scatolame per l’industria conserviera) possono essere prodotti solo con acciaio di base, rivestimento di stagno, lubrificanti e vernici rispondenti a particolari condizioni e limitazioni di impiego citate nella suddetta normativa.
La verifica dell'idoneità dell'oggetto finito va effettuata mediante la determinazione di ferro, stagno e piombo sugli alimenti già confezionati.
Nel caso di banda stagnata verniciata, la verifica dell'idoneità dello strato a contatto va realizzata su provini ottenuti da fogli prima della loro trasformazione in scatole o barattoli o su questi ultimi prima del loro confezionamento, utilizzando condizioni di tempo e temperatura sulla base di quanto previsto dal DM 21/03/73 per le materie plastiche. Nel caso dei simulanti acquosi, sul liquido di cessione si effettua un'estrazione della parte organica con cloroformio, per allontanare la parte inorganica eventualmente migrata, ottenendo la migrazione organica globale. La normativa inoltre stabilisce metodi atti a controllare la presenza di eventuali difetti, punti di ruggine, graffi, etc.
Dal momento che i contenitori in banda stagnata vengono generalmente rivestiti all’interno con resine epossifenoliche si propone una breve panoramica sui composti BADGE, BFDGE e NOGE dovranno quindi rispondere ai requisiti stabiliti dal Regolamento CE 1985/2005 che fissa restrizioni in merito all’impiego di BADGE, BADGE.H2O, BADGE.2H2O, BADGE.HCl, BADGE.2HCl, BADGE.H2O, BFDGE e NOGE.
Di seguito si riportano le analisi che Chelab effettua su banda stagnata verniciata destinata a venire a contatto con gli alimenti:
Migrazioni globali |
migrazione organica globale in acqua |
migrazione organica globale in acido acetico |
migrazione organica globale in etanolo |
migrazione globale in olio |
Migrazioni specifiche |
migrazione specifica di bisfenolo A |
migrazione specifica di BADGE; BFDGE e derivati |
altre migrazioni specifiche in funzione delle sostanze impiegate |
| Analisi di metalli |
ferro |
stagno |
piombo |
BANDA CROMATA (DM n° 243 del 1 giugno 1988)
I contenitori in banda cromata verniciati possono essere prodotti solo con lamiera di banda cromata, rivestimento in cromo, lubrificanti e vernici rispondenti a particolari condizioni e limitazioni di impiego citate nella normativa.
La verifica dell'idoneità dell'oggetto finito va effettuata mediante la determinazione di cromo e ferro sugli alimenti già confezionati.
La verifica dell’idoneità dello strato di rivestimento va effettuata analizzando i contenitori tal quali per riempimento nel caso di liquidi di cessione acquosi e provini ottenuti dai contenitori medesimi nel caso del liquido simulante olio.
Nel primo caso viene calcolata la migrazione organica globale nel secondo viene calcolata la migrazione globale. Come per la banda stagnata verniciata così per la banda cromata valgono le considerazioni relative alle resine epossifenoliche.
Migrazioni globali |
migrazione organica globale in acqua |
migrazione organica globale in acido acetico |
migrazione organica globale in etanolo |
migrazione globale in olio |
Migrazioni specifiche |
migrazione specifica di bisfenolo A |
migrazione specifica di BADGE; BFDGE e derivati |
altre migrazioni specifiche in funzione delle sostanze impiegate |
| Analisi di metalli |
cromo |
ferro |