Materiali a contatto con gli alimenti

Vetro destinato al contatto alimentare
Gli oggetti in vetro destinati al contatto alimentare sono regolamentati in modo generale dal Regolamento comunitario CE 1935/2004 e dalla normativa nazionale D.P.R. 777 del 23.08.1982 e smi, ed in modo specifico dal DM 21/03/73 e smi.
Il vetro è quindi un materiale la cui normativa non è ancora armonizzata.
La normativa nazionale stabilisce che gli oggetti in vetro siano preparati esclusivamente con le sotto elencate categorie ammesse:
- Categoria A: vetri boro silicati e sodico calcici incolori o colorati destinati ad essere posti in contatto con gli alimenti in qualsiasi condizione di tempo e temperatura, compresa la sterilizzazione;
- Categoria B: vetri sodico calcici, anche opacizzati destinati ad essere posti in contatto con gli alimenti in condizioni non superiori a 80°C;
- Categoria C: vetri al Piombo destinati ad essere posti in contatto con gli alimenti in condizione breve e ripetuta
In base alla categoria di appartenenza la normativa prevede di eseguire test di migrazione globale e specifica di Piombo, quando è prevista.
Di seguito si riportano le prove di migrazione che il laboratorio esegue e che sono previste dalla normativa in vigore:
| migrazione globale in acqua per 30 min a 120°C | vetro di categoria A |
migrazione globale in acqua per 2 ore a 80°C |
vetro di categoria B |
migrazione globale in acqua per 24 ore a 40°C al terzo attacco |
vetro di categoria C |
migrazione specifica di piombo sul liquido di cessione ac. acetico |
vetro di categoria C |