TEST DI PATERNITA’ INFORMATIVO
Per eseguire il test di paternità informativo è indispensabile esaminare i campioni del figlio e del presunto padre, però è molto conveniente includere anche il campione della madre poiché, confrontando i marcatori genetici di entrambi i genitori, si ottiene una maggiore attendibilità nel risultato finale in caso di attribuzione della paternità. L'esecuzione del test sui soli campioni del figlio e del presunto padre, peraltro, è possibile grazie al numero elevato di marcatori esaminati che, come già specificato, consente di ottenere in ogni caso un'accuratezza elevata nel risultato.
Il prelievo si effettua in modo autonomo, di solito tramite l'uso di tamponi orali che servono a raccogliere il materiale genetico necessario per poter effettuare le analisi del DNA. E’ possibile richiedere l’apposito kit al laboratorio che verrà spedito, assieme alla modulistica richiesta, per posta all’indirizzo indicato.
Una volta eseguiti i prelievi desiderati a stretto giro di posta si inviano i campioni al laboratorio per le analisi.
Il laboratorio fornirà un risultato circa la compatibilità o non compatibilità genetica tra i campioni biologici in esame, relativamente ai 15 marcatori analizzati. Il documento fornito può essere usato a scopi informativi ma non ha alcun valore legale.
TEST DI PATERNITA’ LEGALE
Per questo tipo di test è prevista un’accurata procedura di identificazione di tutte le persone che vi partecipano ed alcune procedure di autorizzazione all'esecuzione dei test sui figli minorenni. In particolare, nei riguardi di questi è indispensabile l'autorizzazione sia al prelievo che all'esecuzione dell'esame da parte di tutti coloro che esercitano la patria potestà (genitori o chi altro).
Questa procedura richiede la raccolta dei campioni tramite una terza persona indipendente che può fare da testimone alle identità delle persone che si sottopongono al test. In questo modo, l’autenticità dei campioni processati è garantita, che in se conferma l’attendibilità del risultato del test DNA.
Per il test di Paternità Legale, i campioni devono essere raccolti entro strutture riconosciute o da persone qualificate a prendere questi tipi di campioni. La persona che fa la raccolta dei campioni diventa il responsabile ed il garante all'autenticità dei campioni, e di conseguenza la validità del risultato.
Una volta ricevuta la vostra ordinazione, vi indirizzeremo verso il centro più vicino per la raccolta dei vostri campioni.
Il referto fornito sarà completo di calcolo della probabilità di paternità e di dati grezzi analitici.
TEST PATERNITA’ CRITERI
Il test di paternità va a selezionare e caratterizzare delle regioni di DNA non codificante (Microsatelliti) che funzionano come marcatori molto specifici del profilo genetico di ogni singolo individuo atteso che esistono in numerose varianti (alleli, definiti in questo caso "altamente polimorfici"), ognuna presente con una frequenza molto bassa all'interno di una popolazione.
Il test consente di rilevare gli alleli di determinati Microsatelliti presenti sia nel patrimonio genetico del figlio sia in quello della madre (genitore assunto come certo) e di andare poi a verificare se gli altri alleli ereditati presenti nel figlio, che necessariamente devono essere stati trasmessi dal padre biologico, sono a loro volta presenti anche nel patrimonio genetico del padre presunto.
Con sistema IDentiFiler™ si determinano contemporaneamente i pattern allelici su 15 diversi microsatelliti per ogni individuo in esame e la combinazione dei risultati ottenuti per ciascuno di essi fornisce un risultato finale che consente di arrivare ad accertare la paternità con una elevata probabilità. La possibilità di calcolare la probabilità di paternità su un set di 15 marcatori diversi, ciascuno con una bassa frequenza nella popolazione, riduce ad un livello insignificante l’eventualità di ottenere genotipi compatibili tra due individui che non abbiano rapporti di genitorialità genetica e biologica reali. Oltre ai 15 microsatelliti in ogni campione viene analizzato contemporaneamente un segmento del gene dell'Amelogenina, i cui alleli si presentano con una lunghezza diversa nell'uomo e nella donna e ciò serve come controllo andando a dare conferma del sesso dell’individuo da cui si è estratto il DNA.
Nel caso del Test di Paternità, se il padre presunto è il vero padre, tutti i 15 marcatori genetici combaceranno con quelli del bambino. Non ci sono eccezioni a questa regola.
Nel caso del esame di Paternità dove si sottopongano a test solamente il figlio ed un presunto genitore, la probabilità di paternità risultante è di solito comunque superiore al 99,99%. Probabilità così elevate consentono di avere l’assoluta certezza che il padre presunto sia il vero padre biologico o meno.
